orientamenti

Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche che portarono Prodi alla vittoria per un soffio, la Fondazione Critica liberale promosse un Manifesto (“La cultura liberale e democratica per l’Unione”) in cui si proponevano “Quattro priorità per il nuovo governo”. Esso fu firmato da 43 illustri rappresentanti della cultura liberale e democratica, e successivamente sottoscritto da migliaia di aderenti. Lo scopo era quello di portare un contributo anche programmatico al coacervo di forze che si stava impegnando a sconfiggere Berlusconi. Eravamo consapevoli che senza una presenza liberale la sinistra avrebbe potuto anche vincere ma sarebbe rimasta bloccata dalle proprie contraddizioni e dalle proprie vuotaggini. Purtroppo le nostre indicazioni non indirizzarono mai l’azione di governo. Il fallimento di quella coalizione era scontato. Noi oggi le riproponiamo alla discussione all’interno del centrosinistra e della sinistra. Per onestà intellettuale prima che politica i leader del centrosinistra e della sinistra, e soprattutto i tre candidati alla segreteria del Pd, dovrebbero dare risposte chiare almeno su quattro punti che costituiscono la premessa necessaria della politica futura.

ALLA DESTRA DEL DIO FELTRI

la lepre marzolina
Ostellino, il Papa dei liberaloidi, imita sfacciatamente Ratzinger. Oggi nella sua predica dalla finestra del Corriere, debutta con un : “Il decreto governativo sulle intercettazioni che mortifica la libertà di informazione giudiziaria, è liberticida e limita quella della magistratura”. Finalmente parole chiare ma parole ipocrite, come quelle di Ratzinger sui preti pedofili. ...
sabato 29 maggio 2010

20. SEPARATISMO E TRIVIALITA'

Noi, cittadini italiani, non siamo romani, milanesi, palermitani, veneti, campani o toscani, solo italiani e cittadini d'Europa. Non crediamo ai falsi miti identitari, né allo pseudofederalismo incalzante, ma ricordiamo bene che la disgregazione ci ha reso sempre servi. Difendiamo il valore dell'Unità come garanzia della nostra dignità di persone, lo difendiamo e lo celebriamo ogni giorno, perché l´Italia è quello che noi ogni giorno ne facciamo e ne faremo. Non ci arrendiamo a un´Italia sgretolata, certificazione della morte della politica e del trionfo dell´affarismo concertato. È nostro dovere fermare questa deriva antiunitaria - nutrita di ignoranza, malafede, trivialità - alimentata dalla concezione dell'Italia e delle sue istituzioni come moneta di scambio per mercanteggiare voti al fine di tutelare miserabili interessi particolari e persino personali. Combattiamo l´ignavia e la sudditanza di chi nulla fa per opporsi a questo stato di cose pur di garantirsi la propria parte di bottino. Siamo disponibili a offrire la nostra opera a tutti coloro che, avendo le nostre medesime preoccupazioni, vorranno adoperarsi per costruire argini a questa dissoluzione e a ogni velleità separatista.
mercoledì 5 maggio 2010

BERLUSCONNERIES & COMPLICITA’

la lepre marzolina
Con il titolo Berlusconneries, in Francia è stato pubblicato un volume che raccoglie le più clamorose scempiaggini pronunciate dal nostro Presidente del consiglio. A rileggerle non si crede ai propri occhi. Per presentare questa fiera delle castronerie che ci rendono famosi nel mondo, l’editore “Le cherche midi” in quarta di copertina scrive: “Quale capo di governo può paragonarsi a Napoleone ...
lunedì 22 marzo 2010

Lettera aperta ai delegati al Congresso Nazionale di Italia dei Valori

– Forum Liberal-Democratico per l’Economia e le Riforme Fondazione Critica Liberale (Roma) QUATTRO IDEE LIBERALI PER L’ALTERNATIVA DI GOVERNO Da anni è in corso una vera usurpazione dell’idea liberale da parte della destra italiana al governo. La cultura liberale e democratica deve far sentire la sua voce. La democrazia liberale è limitazione del potere, certezza del diritto, centralità ......
lunedì 1 febbraio 2010

PAS D'ENNEMIS A' DROITE di gim cassano

gim cassano
L’espressione del leader radicale francese degli anni ’30, Renè Renoult, rovesciata, sembra essere una regola del PD, a prescindere da chi ne sia il Segretario. Si potrebbe inserirla al primo punto del famoso Manifesto dei Valori.Sbagliando, perché avremmo già dovuto capirlo da tempo, non finiamo mai di stupirci di come il PD non sia in grado di esprimere un qualsivoglia disegno strategico. ...
lunedì 11 gennaio 2010

19. ADESIONE AL NO B-DAY

critica liberale
La fondazione Critica liberale aderisce alla manifestazione del 5 dicembre. Il sovvertimento sistematico e senza argini di tutte le regole della democrazia liberale; il fastidio per tutti i freni, contrappesi, garanzie e controlli che della democrazia liberale costituiscono l’essenza; l’utilizzo sempre più inverecondo, a scopi di propaganda politica e di falsificazione sistematica della realtà, del monopolio della televisione commerciale e di quasi tutti gli spazi che davvero contano in quella che dovrebbe essere la televisione “pubblica”; il condizionamento dell’intero sistema dei media che deriva dalla posizione dominante di Berlusconi nel mercato pubblicitario; la teorizzazione di un modello di democrazia plebiscitaria in cui il favore elettorale nei confronti dei governanti si traduce in una illimitata autorizzazione loro accordata a delinquere impunemente; la subordinazione sistematica di ogni interesse generale a quelli della consorteria al potere e del suo “capo”; il disprezzo esibito per ogni regola di decenza civile; il clericalismo estremista che contraddistingue l’azione del governo in ogni questione che incide sui diritti civili di chi non intende conformarsi nella propria vita alle prescrizioni della gerarchia cattolica; la xenofobia propagandata da ministri in carica e tollerata dal governo, senza paragoni nel resto d’Europa; l’omofobia anch’essa tollerata e vezzeggiata e che ha già provocato crimini efferati e molte vittime; l’azzeramento della memoria storica e la rivalutazione strisciante del fascismo storico; il ripudio della stessa vicenda risorgimentale e dell’intera tradizione illuministica e moderna del nostro paese; il progressivo, crescente distacco culturale, sociale, economico, politico dell’Italia di questi disgraziati anni dalle istituzioni europee e dalla civiltà europea; il rapporto privilegiato instaurato con alcune fra le peggiori dittature del continente e del Mediterraneo; il contagio, ormai ampiamente realizzato, dell’intera cultura diffusa, della politica, di quel che resta della classe dirigente del paese e dello stesso centrosinistra o di quel che ne resta ad opera di questo berlusconismo. Tutto ciò basta e avanza per considerare Berlusconi non solo il peggiore, il più pericoloso e più infausto politicante dell’Italia repubblicana, ma dell’intera Europa occidentale degli ultimi sessant’anni.
giovedì 3 dicembre 2009

18. IN ATTESA DI RISPOSTE CHIARE

crtica liberale
Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche che portarono Prodi alla vittoria per un soffio, la Fondazione Critica liberale promosse un Manifesto (“La cultura liberale e democratica per l’Unione”) in cui si proponevano “Quattro priorità per il nuovo governo”. Esso fu firmato da 43 illustri rappresentanti della cultura liberale e democratica, e successivamente sottoscritto da migliaia di aderenti. Lo scopo era quello di portare un contributo anche programmatico al coacervo di forze che si stava impegnando a sconfiggere Berlusconi. Eravamo consapevoli che senza una presenza liberale la sinistra avrebbe potuto anche vincere ma sarebbe rimasta bloccata dalle proprie contraddizioni e dalle proprie vuotaggini. Purtroppo le nostre indicazioni non indirizzarono mai l’azione di governo. Il fallimento di quella coalizione era scontato. Noi oggi le riproponiamo alla discussione all’interno del centrosinistra e della sinistra. Per onestà intellettuale prima che politica i leader del centrosinistra e della sinistra, e soprattutto i tre candidati alla segreteria del Pd, dovrebbero dare risposte chiare almeno su quattro punti che costituiscono la premessa necessaria della politica futura....
mercoledì 23 settembre 2009

IL CASO FELTRI

critica liberale
La Fondazione Critica liberale e la “Società Pannunzio per la libertà di informazione” hanno dato mandato ai propri legali per denunciare alla Procura della Repubblica il dott. Vittorio Feltri in relazione agli artt. 294, 336, 610, 612 e 339 del codice penale, per le minacce contenute nell’articolo “Il Presidente Fini e la strategia del suicidio lento” pubblicato su “Il Giornale” del 14 settembre 2009. Ugualmente la “Società Pannunzio per la libertà di informazione”, per le medesime minacce e per la pubblicazione di un documento anonimo falsificandone la provenienza (“Giornale, 28-8-09), ha deciso di presentare all’Ordine dei giornalisti di Milano una denuncia contro Vittorio Feltri avendo egli così palesemente violato sia il Codice deontologico sia la legge costitutiva dell’Ordine là dove nell’art.48 prevede un procedimento disciplinare per i giornalisti che si “rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale”.
martedì 15 settembre 2009

LA SOCIETA' PANNUNZIO SUI CASI REPUBBLICA - FELTRI

La Società Pannunzio per la Libertà d’Informazione sottoscrive e fa suoi tutti gli appelli per la libertà di stampa promossi in questi giorni in solidarietà dei quotidiani “La Repubblica” e “L’Unità”. Annuncia che nei prossimi giorni parteciperà ad iniziative di sostegno alla libertà d’Informazione, con la riserva di agire successivamente presso l’Ordine Nazionale dei giornalisti a tutela.....
venerdì 4 settembre 2009

17. UN COMITATO PER L'ASTENSIONE DAL REFERENDUM

critica liberale
AGGIUNTA DI UN POSTSCRIPTUM (20 MAGGIO). Critica liberale ritiene urgente che si organizzi un “Comitato per l’astensione” in occasione dei referendum elettorali del prossimo 21 giugno, e si avvii una campagna per il boicottaggio del voto: una campagna astensionista è ormai il solo strumento rimasto per evitare la catastrofe definitiva della democrazia liberale... plebiscitaria...
lunedì 11 maggio 2009
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