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una fogna a cielo aperto
enzo marzo
Ormai è chiaro, lampante. Non che non lo fosse da sedici anni. Ma oggi chiudere gli occhi di fronte allo sciorinamento alla luce del sole di tutte le turpitudini del sistema berlusconiano è inefficace, infantile, ugualmente sconcio. Quindi, un passo avanti si è fatto, e tocca registrarlo. L’opinione pubblica di destra e di sinistra ormai sa. La fogna è a cielo aperto. Certo, c’è ancora ...
lunedì 26 luglio 2010
Riforma elettorale del Parlamento Europeo
La percentuale dei votanti alle ultime elezioni europee è calata a livelli preoccupanti in mancanza di un convincente e coinvolgente messaggio agli elettori. Il sistema dei partiti politici dell’Unione è oggi un raggruppamento informale mentre c’è necessità di una disciplinata struttura di collegamento. Il primo passo è stato fatto con il riconoscimento dei partiti nel Trattato di Maastricht.
venerdì 2 luglio 2010
L'ITALIA SVENDUTA [Comitato per la bellezza]
vittorio emiliani
Il primo corposo elenco di beni culturali e paesaggistici demaniali (fin qui di tutti noi) da trasferire, a spezzatino, fra le Regioni (del Centro Nord essenzialmente) e i loro Enti locali smentisce una solenne promessa fatta dal governo nel maggio scorso: il federalismo demaniale non riguarderà beni di alto pregio. Non sono forse di "alto pregio" le Dolomiti bellunesi, Villa Giulia a Roma, ...
martedì 29 giugno 2010
LO SPILLONE INTERCETTATO
la lepre marzolina
1. Occupazione
Molti di loro volevano occupare l’aula, altri volevano votare no, nel frattempo i dalemiani davano tutti i supporti possibili al provvedimento berlusconiano. Cose che accadono spesso nel Pd. Ma accordo fatto, è passata la linea dura: fuggire e occupare i bar attorno al Senato.
2. La banda del buco
Un “buco” che entrerà nella storia del giornalismo e del servilismo. Belpietro, ...
sabato 12 giugno 2010
IN ITALIA SI VOTA SEMPRE DUE VOLTE
enzo marzo
Il caso è unico al mondo. In Italia, a marzo, si sono svolte due elezioni regionali. Due i risultati. Due gli effetti politici. Domenica 30 marzo e la mattina successiva gli elettori sono usciti per andare a inserire la propria scheda elettorale nell’urna, o – per svariati motivi – hanno deciso di rimanersene a casa e rifiutare il voto. Lo scrutinio e i dati elettorali parlano chiaro...
martedì 25 maggio 2010
SOLO UN PO'
la lepre marzolina
Uno della “banda dei quattro” , il più antico sodale di Berlusconi, Fedele Confalonieri, a chi del “Corriere” gli chiedeva "ma non avete comprato la sentenza[Mondadori]?", ha risposto: "A parte il fatto che si parla di un giudice su tre...". Gli avvocati di Dell’Utri, un altro della banda dei quattro, al processo hanno detto che il loro cliente se ebbe rapporti con Cosa nostra furono "occasionali"
domenica 23 maggio 2010
LETTERA A BERLUSCONI
beatrice rangoni machiavelli
Egregio Cavaliere, ricevo la sua lettera nella quale si permette di darmi del tu e di chiamarmi Beatrice.
So che ha scritto indiscriminatamente agli elettori del Lazio, ma tengo a precisare che combatto contro di lei fin dal 1974, denunciando il furto perpetrato ai danni di mia cognata Annamaria Casati Stampa di Soncino, per le modalità dell’acquisto della Villa di Arcore e dei terreni ...
domenica 28 marzo 2010
I FASCI SICILIANI
la lepre marzolina
Dopo la figuraccia dei berlusconiani che, data l’esperienza accumulata in questi anni, sono capaci soltanto di varare decreti legge, lodi, leggine esclusivamente ad personam, ma ancora non hanno imparato come si presenta una lista elettorale, si ringalluzziscono i “fasci”, quelli veri, quelli di una volta, dal muscolo prominente e dalla mascella volitiva alla Tognazzi. ...
sabato 6 marzo 2010
I LIBERALOIDI E LE TRAVI
la lepre marzolina
Panebianco si è prodotto sul Corriere in una densa analisi sulla corruzione. Ha scritto cose ovvie sul rapporto tra classe dirigente e territorio e sul sistema elettorale. Tutte cose giuste, per carità. Tutte pagliuzze in confronto alla trave che giganteggiava nelle colonne affianco. Stesso giorno. Una notizia non inedita, che è sfuggita al distratto Panebianco: il presidente del consiglio ...
sabato 27 febbraio 2010
IPOCRISIA CERCHIOBOTTISTA DEI LIBERALOIDI
la lepre marzolina
Come si costruisce un articolo ipocrita? Facile. Si mettono, una dopo l’altra, alcune considerazioni assolutamente giuste, ma poi si chiude l’analisi senza arrivare a indicare la causa e la soluzione di quanto si è prima descritto. Anzi, si lascia intravedere che la responsabilità sia di altri. Il Direttore De Bortoli, sul Corriere di oggi, ha fatto proprio questa esercitazione: descrive come è diventata l’Italia, usa un po’ di retorica contraddittoria(“Ma non sfugge a un grande servitore dello Stato come lui [Bertolaso] che in ogni struttura, anche nell’emergenza (assimilabile di per sé all’attività militare), esistono principi di etica e responsabilità oggettiva senza i quali i corpi istituzionali e societari non funzionano”. Ma che razza di “servitore dello Stato”, e anche “grande”, è Bertolaso se gli sfuggono proprio quei principi?). Inoltre, il Direttore si batte il petto denunciando che “La realtà, amara, è che dovremmo domandarci tutti (stampa compresa) se il livello degli anticorpi della nostra società non sia sceso sotto il limite di guardia”. Ma alla fine la montagna partorisce il topolino addebitando la colpa della situazione alla riforma del Titolo V della Costituzione. Che, certo, fu sciagurata. Ma non meno sciagurato è segnalare esclusivamente una responsabilità del centrosinistra che quella riforma varò, e dimenticarsi di quel piccolo fenomeno che domina il paese appena da più di un quindicennio e che si chiama berlusconismo. Come si può decentemente scrivere che “Alcuni (corrotti e corruttori) non si vergognano nemmeno, ne menano addirittura vanto” senza segnalare che appena due giorni fa il presidente del consiglio con la sua consueta faccia tosta ha detto – proprio sul caso Bertolaso – che era il magistrato a doversi vergognare e non gli arrestati? Anche il Corriere ha taciuto. Oltre a deplorare il livello degli "anticorpi" la stampa non dovrebbe indicare i "virus"?.
domenica 14 febbraio 2010