taccuino - I FASCI SICILIANI

la lepre marzolina
Dopo la figuraccia dei berlusconiani che, data l’esperienza accumulata in questi anni, sono capaci soltanto di varare decreti legge, lodi, leggine esclusivamente ad personam, ma ancora non hanno imparato come si presenta una lista elettorale, si ringalluzziscono i “fasci”, quelli veri, quelli di una volta, dal muscolo prominente e dalla mascella volitiva alla Tognazzi. Il più patetico, anche perché arrancante sulla scia d’un altro personaggio penoso, è Pietrangelo Buttafuoco, che ai lettori baciapile del “Foglio” di Arcore fa provare il brivido dell’eversione squadrista: “La destra è finita quando ha dimenticato che ‘nel dubbio, si mena’”.
Meno male che i fascisti, proprio in quanto fascisti, sono costituzionalmente incapaci di nutrire il benché minimo dubbio, altrimenti l’intera cittadinanza sarebbe terrorizzata da un Buttafuoco travestito da intellettuale alla Farinacci e da un La Russa camuffato da ministro.
E poi – cari “fasci” - tutto questo per giocare ai “ludi cartacei”? 
06/03/2010 la lepre marzolina