Appuntamenti - corpi e soggetti, convegno dell'Università di Salerno

 

Giovedì, 4 febbraio 2010

I sessione

ore 11.00 – Sala Piovani


Presiede: Alfonso Catania

Jean-François Kervegan

(Université Paris 1 –Sorbonne)

Y a-t-il des droits moraux?

Francesco De Sanctis

(Università Suor Orsola Benincasa)

L’animale politico: natura o artificio?

Comunicazioni:

Valeria Giordano (Università di Salerno)

Geminello Preterossi (Università di Salerno)


II sessione

ore 15.00 - Sala Piovani


Presiede: Francesco De Sanctis

Pierre-Yves Quiviger

(Université Paris 1 –Sorbonne)

Quelle nature pour quel droit naturel aujourd'hui ?

Eligio Resta

(Università Roma 3)

Diritto vivente

Marcela Iacub

(CNRS Paris)

L’obscénité et la parole démocratique dans la jurisprudence de la Cour suprême des États Unis

Comunicazioni:

Francesco Mancuso (Università di Salerno)

Dibattito




Venerdì, 5 febbraio 2010

III sessione

ore 10.00 – Sala Piovani


Presiede: Laura Bazzicalupo

Comunicazioni:

Mathieu Carpentier (Université Paris 1 –Sorbonne)

Lelio Demichelis (Università dell’Insubria)

Graziella Durante (Università di Salerno)

Caterina Gabrielli (Université Paris 1 –Sorbonne)

Antonio Tucci (Università di Salerno)

Discussione generale


 


NATURA E ARTIFICIO

NORME, CORPI, SOGGETTI TRA DIRITTO E POLITICA

Il rapporto problematico ma inscindibile tra natura e artificio costituisce uno dei topoi del pensiero politico e giuridico occidentale. In particolare, è nella modernità che tale nodo concettuale subisce una curvatura tale da condizionare l’intero arco della comprensione del ‘politico’ e della giuridicità. La natura umana, desostanzializzata, diviene matrice di un ordine ‘costruito’, che celebra il congedo dalla natura, ormai inservibile quale fonte di autorità, in nome della pace sociale e della ‘forma’ normativa. Questo meccanismo di fuoriuscita dalla natura ‘etico-ontologica’ grazie alla comprensione della ‘logica’ della natura umana ha rappresentato tanto un onere quanto una risorsa, tanto una sottrazione quanto un plusvalore. Ma la pretesa di escludere definitivamente la natura dallo spazio sociale è costantemente destinata a scontrarsi con il riemergere della politicità della vita, con la rivendicazione della centralità dei bisogni e la crescita delle istituzioni del loro soddisfacimento, con la libertà soggettiva come affermazione del valore ‘pubblico’ di progetti e stili di vita ‘privati’, con la disponibilità della ‘vita’ alla tecnica e l’ambivalenza che tale inusitata plasmabilità consente, con l’affermazione della funzione simbolica del linguaggio dei corpi.

Oggi che la ‘natura umana’ è tornata in modo esplicito ad essere oggetto di contesa e mobilitazione ideologica si impone una riconsiderazione critica della famiglia concettuale – norme, corpi, soggetti - che ha caratterizzato l’equilibrio moderno tra poteri e forme giuridiche, pubblico e privato, vita e ordine, istanze etiche e costruzione delle soggettività. La comprensione della crisi di quell’equilibrio, così come eventuali strategie di fuoriuscita o avanzamento, non sono pensabili se non assumendone il ‘rimosso’. Il fine che ci si propone con questo seminario è precisamente quello di rileggere ‘in contropelo’ un tema classico come “natura e artificio” alla luce della sua attuale dislocazione/destrutturazione, senza liquidazioni facili, ma anche senza ripari rassicuranti.

Salerno, 04/02/2010