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30/07/2010 -
giuseppe alù - una dichiarazione esplosiva
Berlusconi caccia Fini e il PDL traballa. Bersani: "Il premier subito in Parlamento". Dichiarazione esplosiva, in questi momenti convulsi, da parte del grande trascinatore di folle Bersani! Con questi uomini, forti, grintosi, seducenti, che tendono a distruggere l'avversario più che a batterlo, la sinistra può considerarsi già vincitrice delle prossime elezioni. Già noi, elettrizzati dalla storica dichiarazione di Bersani ("Il Premier subito in Parlamento") siamo pronti a seguirlo ovunque con tutto l'entusiasmo che è capace di suscitare.
22/07/2010 -
andrea bitetto - il sistema accusatorio
Ho letto la nota di giuseppe alù sul caso del gen. Granzer. Intervengo per il giudizio espresso sul sistema processuale americano (l'antiamericanismo ideologico è malattia dura a guarire). Ora, il sistema processuale anglo-americano (perchè molti tratti sono comuni ai sistemi di common law in generale), non ha un solo grado di giudizio, bensì prevede una pluralità di gradi, con l'unica differenza che nel dibattimento, stante l'intervento del giudice del fatto, la giuria, si ricostruisce, in contraddittorio il fatto storico, mentre successivamente si discute se del caso di ragioni di legittimità. Il nostro modello processuale è figlio della impostazione inquisitoria (la ricerca della Verità assoluta) tipica del sistema processuale ancillare al codice Rocco, del 1930. I modelli processuali accusatori (che non sono per forza amerikani, con la k, e quindi cattivi) si fondano sul presupposto epistemologico della verità stipulativa e convenzionale e non sul mito - caro all'inquisizione - che prima o poi la Verità verrà fuori, magari con la tortura (ovvero con un processo che chiede 10 anni di tempo per accertare la responsabilità). Tempi bui per il garantismo!
18/07/2010 -
giuseppe alù - una combriccola
Il Gen Granzer è condannato in primo grado a 14 (quattordici!) anni di reclusione.
Il Governo? Senza conoscere i motivi della condanna conferma la sua fiducia al Gen. Granzer.
Qui c'è qualcosa, e più di qualcosa, che non funziona.
Se non è convinto di tale grave condanna, l'unica reazione dell'Esecutivo è quella di TACERE e ATTENDERE il giudizio del secondo grado del processo (ringraziando Dio ne abbiamo tre e non uno solo come negli USA ai quali guardiamo come faro di giustizia...). Salvo confermare la sua fiducia, una volta assolto il Gen Granzer.
Queste sono le regole che reggono uno Stato e non una combriccola di cointeressati.
09/07/2010 -
UNA CITTADINA DELL'AQUILA - il tradimento dell'informazione
Oggetto: I: L'Aquila
Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa.
Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla.
Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta.
Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema.
" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono voi fate girare!
29/06/2010 -
stefano amoroso - per minzolini dell'utri "è stato assolto dei reati piu gravi"
il Sen. Dell'Utri, come sapete, ha visto sostanzialmente confermata anche in appello la condanna emessa dalla Corte di prima istanza. Solo che la pena si è leggermente ridotta, da 9 a 7 anni. Ma sempre di "concorso esterno in associazione mafiosa" si parla. Per il cofondatore di Forza Italia è "una sentenza pilatesca", ma tant'è: 2 su 2, caro Marcello. E ora aspettiamo la Cassazione. Tutto chiaro, tutto limpido, dunque. Vero? No. Neanche per sogno. Per noi liberali e menti semplici antiberlusconiane, forse è così. Non certo per il Tg1 di Minzolini. Il quale oggi ha affermato, nel dare la notizia, che "Dell'Utri è stato assolto dai reati più gravi che gli erano stati contestati, e che le accuse, per cui Forza Italia sarebbe uno dei frutti avvelenati del "patto di sangue" siglato tra Cosa Nostra e pezzi deviati dello Stato, non sono state provate. E dunque non sussistono. Questo dice il Tg1 minzoliniano. In realtà la Corte ha fatto una distinzione: i reati contestati a Dell'Utri prima del 1992 sono stati quasi tutti provati e confermati. Dunque, è colpevole "oltre ogni ragionevole dubbio", come recita il nostro Codice Penale. Dopo il 1992, invece, non si sono potute provare le accuse. Principalmente perché il pentito Spatuzza, che aveva deciso di parlarne oltre 18 mesi dopo aver avviato la sua collaborazione con la Procura della Repubblica, è stato smentito dai fratelli boss Graziano. I quali sono anch'essi sotto processo.
Quindi, semmai si può dire che Dell'Utri è stato assolto da parte delle accuse, e solo per "insufficienza di prove", non perché il fatto non sussiste. Infatti, che avesse rapporti con la Mafia è confermato dai fatti accertati ben prima del 1992.
Però al Tg1 questi dettagli non contano: la vera notizia è che il Senatore è stato assolto, che Forza Italia è lontana mille miglia da Cosa Nostra, che Berlusconi può continuare a sgovernare tranquillo. E, naturalmente, come dice Dell'Utri, "Mangano è un eroe". Infatti ha accettato di farsi molti anni di galera pur di non tradirlo: più eroico di così! Ma dico, non basterebbe già questa indiretta ammissione di colpa per fargli almeno raddoppiare la pena?
E' il Tg1 e la sua informazione che non sussistono, altro che le accuse a quel mafioso (ora lo possiamo scrivere senza temere querele) di Dell'Utri!!!
29/06/2010 -
luciano comida - per la seconda volta condannato per collusione con la mafia
Sono indignato, amareggiato e preoccupato per questo paese.
Oggi, 29 giugno 2010, Marcello Dell’Utri (amico e braccio destro di Silvio Berlusconi, ideatore di Forza Italia, senatore della Repubblica) è stato condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
I giudici lo riconoscono colpevole fino al 1992 e dunque lasciano fuori il periodo della creazione di FI e delle stragi del '93.
Ma resta un fatto pesante come un pianeta: la sentenza conferma che Dell'Utri fu il collegamento tra i boss di Cosa Nostra e Berlusconi negli anni in cui nasceva il suo impero immobiliare e le sue televisioni.
E Berlusconi (quando venne chiamato a testimoniare sull'accaduto) si avvalse della facoltà di non rispondere.
Un uomo così può continuare a fare il presidente del Consiglio dei ministri nello stesso paese inzuppato del sangue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di centinaia di altri onesti e coraggiosi servitori dello Stato, di centinaia di cittadini morti per difendere la legalità?
24/06/2010 -
giuseppe alù - una domanda al cardinal sepe
Dal Corriere: "G8, Sepe: «Mi chiesero la casa per Bertolaso. Vado avanti sereno»"
Domanda al Card. Sepe che è sereno e perdona chi lo crocifigge:
Se invece del Capo della Protezione Civile, che non poteva trovare una casa a Roma pagandola come tutti, gli avesse chiesto una casa gratis un qualche operaio o un imprenditore disperato, di quelli che si suicidano, il Card. Sepe si sarebbe comportato nello stesso modo? Cioè gli avrebbe fatto avere un appartamento in via Giulia?
Prego, Card. Sepe, una risposta sincera.
20/06/2010 -
luciano comida - la banda berlusconiana
Un paio di giorni fa Aldo Brancher è stato nominato ministro per l'Attuazione del Federalismo.
Un ministero che fino a un paio di giorni fa nemmeno esisteva e che comunque non ha una ragione all'Universo per esistere.
Se non quella di regalare ad Aldo il "legittimo impedimento", per evitargli di dover andare in Tribunale a partire dal 26 giugno (ma guarda tu le coincidenze).
Chi è 'sto Brancher?
Tutta la sua storia porterebbe via un bel romanzetto:
prete spretato,
poi vice di Fedele Confalonieri alla Fininvest Comunicazioni,
nel 1993 arrestato dal Pool di Milano e detenuto a san Vittore,
condannato in primo e secondo grado a 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito e falso in bilancio,
in Cassazione il primo reato cadde in prescrizione, mentre il secondo fu depenalizzato dal governo Berlusconi, di cui era sottosegretario lo stesso Aldo,
nel 2005 la Procura di Milano trova un conto alla Banca Popolare di Lodi intestato alla sua compagna Luana Maniezzo con un affidamento e una plusvalenza sicura di 300 mila euro in due anni. E' un dono di Fiorani per ottenere favori da Aldo,
il 26 giugno 2010 doveva cominciare al Tribunale di Milano il processo a carico di Brancher per appropriazione indebita (processo finora rinviato per impedimenti parlamentari).
Ma adesso Aldo è ministro nominato (su proposta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi) dal presidente Giorgio Napolitano e dunque, grazie alla legge sul legittimo impedimento, il processo non comincerà neanche.
Se il presidente della Repubblica fosse ancora lui, Sandro Pertini avrebbe detto a Silvio Berlusconi: "In base all'articolo 92 della Costituzione, lei mi ha proposto di nominare ministro Aldo Brancher. In base al medesimo articolo, io le dico di no, che un personaggio simile non lo nomino. Se le va bene così, bene, mi presenti un altro candidato. Se invece non le va bene, quella è la porta"
20/06/2010 -
josè mottola - arrosto di saramago
Saramago non sempre aveva ragione, anzi un pochino antisemita lo era e ciò non gli faceva onore. Ma come scrittore è stato un grande genio del XX secolo. L'Osservatore Romano, prima di vedere le pagliuzze negli occhi altrui, si veda le innumerevoli travi nel proprio occhio, tra cui l'appoggio alle leggi razziali italiane nel 1938. In altri tempi, il S. Uffizio non avrebbe usato un articolo di stampa per "criticare" un ateo antipapista: lo avrebbe solo arrostito.
10/05/2010 -
giuseppe alù - una berlusconiana di complemento, la finocchiaro
Finocchiaro ha detto: "Le dimissioni di Scajola sono state un "atto corretto". Non poteva continuare così" (da Radio 24). Ma che cavolo di modo di commentare è uno degli episodi più squallidi di questi anni, altro che "un atto corretto"! Cara Finocchiaro, cosa credi che i cittadini possano capire delle dimissioni di Scajola? Bisognava commentare con la penna intinta nel veleno, nella aggressività, nella grinta. Il tuo commento doveva incidere a sangue sulla pelle del Ministro e farlo vergognare, lui obbligato per la seconda volta a uscire ignominiosamente dal Governo, lanciandogli in faccia le ragioni di una condotta inqualificabile, che - attenzione! - ha avuto l'apprezzamento di Berlusconi. e anche questa è un'aggravante che andava urlata. Questo vuole il popolo del PD, non "DEFINIZIONI" di ciò che accade ("un atto corretto" puah!), ma "ATTACCHI SENZA TREGUA" per stanare tutto il male che ci circonda e che il PD non riesce a vedere, flebile, possibilista, morbido, timoroso della sua sopravvivenza. Occorre formare una "Legione di giovani incazzati di qualità" e lanciarla all'attacco della baia dei pirati. Voi del PD trovateli questi giovani, bisogna galvanizzarli, farli entusiasmare come in una competizione sportiva, piena di passione, con prospettive di successo e di gloria. La politica è una grande, esaltante competizione non un "tavolo" o un "dialogo", e il più "affamato" ha più possibilità di vincere. Ora non è più il tempo grigio dei furbi e dei sottili. Ora il gioco si è fatto duro ed è venuto allo scoperto - niente più fioretti ma scimitarre - e bisogna mutare strategia, armi, condottieri, soprattutto mutare l'intera dirigenza del PD, se questo è tutto ciò che sa dire e che sa fare in una situazione ghiotta e grave come quella di Scajola.
Finocchiaro, credo che il tuo tempo di politica intelligente, per bene e serena sia passato. Le DEFINIZIONI riguardanti l'attività della maggioranza - l'occupazione più impegnativa del PD - non servono a nulla. Ora è il tempo dello scontro politico, forte, forse brutale, anche violento, decisivo. E a questo non sei adatta. E non sei la sola.