Dal 1969 la voce del pensiero laico e liberale italiano e
della tradizione politica che difende e afferma le libertà, l'equità, i diritti, il conflitto.
"Critica liberale" segue il filo rosso che tiene assieme protagonisti come Giovanni Amendola e Benedetto Croce,
Gobetti e i fratelli Rosselli, Salvemini ed Ernesto Rossi, Einaudi e il "Mondo" di Pannunzio, gli "azionisti" e Bobbio.
volume XX n.208 febbraio 2013
L'OSSERVATORE LAICO
INDICE
taccuino
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35. vincenzo ferrari, un governo democristiano
36. giovanni la torre, i degni eredi del “peggiore” togliatti
37. enzo marzo, il burattinaio e i burattini
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rubriche
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41. heri dicebamus: ernesto rossi, la potenza più antidemocratica del mondo
57. heri dicebamus: ernesto rossi, vecchie e nuove pacificazioni
40. la vita buona: valerio pocar, elogio di creonte
45. media/mente: paolo ercolani, web-anarchia
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l’osservatore laico
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42. paolo bonetti, perché non possiamo non dirci laicisti
46. simonetta michelotti, il nostro xx settembre
54. sergio bucchi, gaetano salvemini e la scuola laica
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la lezione
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58. massimo la torre, torture e diritto. ancora una volta
Copertina di Kappabit.
Il numero 208 di “Critica liberale” può essere acquistato anche on line attraverso il sito delle Edizioni Dedalo con transazione crittografata e protetta.
«Passans, cette terre est libre» - Abbiamo scelto come logo la fotografia d'un autentico "Albero della Libertà" ancora vivente. È un olmo che fu piantato nel 1799 dai rivoluzionari della Repubblica Partenopea, Luigi Rossi e Gregorio Mattei, a Montepaone Superiore, paese dello Jonio catanzarese. La scritta 'passans ecc.' era qualche volta posta sotto gli "Alberi della Libertà" in Francia.
* Hanno fatto parte del Comitato di Presidenza
Onoraria: Norberto Bobbio (Presidente),
Vittorio Foa, Alessandro Galante Garrone,
Italo Mereu, Paolo Sylos Labini.
Negli USA del 1933, dopo 4 anni di ricette liberiste controproducenti proprio come oggi, venne Roosvelt e anche lui perse l'appoggio dei poteri forti al punto da subire l'impeachment, ma lui tenne duro con le sue misure per i lavoratori e le famiglie, con nuovi diritti sindacali, sussidi per la disoccupazione, per la scuola e per la salute, e Roosvelt con le sue ricette Keynesiane tirò fuori gli USA dalla "Grande Crisi del 29", ed è l'unico Presidente degli USA ad essere stato rieletto per ben 4 mandati !!!!
Forza professor Monti !!! Si ricordi di Roosvelt e di Keynes (sui quali grava la rimozione non solo dei "poteri forti" ma anche della Bocconi e perfino dei "cumunisti" del PD….). Ripudi fino in fondo i suoi legami con Goldman e i poteri forti che gli tengono il Sachs… Faccia un'inversione di marcia di 180 gradi e avrà subito 59,9 milioni di Italiani con Lei, e a seguire altri 499 milioni di Europei !!!!