Fondazione Critica Liberale   'Passans, cette terre est libre' - Abbiamo scelto come logo la fotografia d'un autentico 'Albero della Libertà ancora vivente. È un olmo che fu piantato nel 1799 dai rivoluzionari della Repubblica Partenopea, Luigi Rossi e Gregorio Mattei, a Montepaone Superiore, paese dello Jonio catanzarese. La scritta &lequo;passans ecc.» era qualche volta posta sotto gli 'Alberi della Libertà' in Francia.
 
Direttore: Enzo Marzo

Dal 1969 la voce del pensiero laico e liberale italiano e della tradizione politica che difende e afferma le libertà, l'equità, i diritti, il conflitto.

"Critica liberale" segue il filo rosso che tiene assieme protagonisti come Giovanni Amendola e Benedetto Croce, Gobetti e i fratelli Rosselli, Salvemini ed Ernesto Rossi, Einaudi e il "Mondo" di Pannunzio, gli "azionisti" e Bobbio.

volume XXII n. 223 primavera gennaio-marzo 2015

LA CITTA' LIBERALE

INDICE

la città liberale
3. giovanni vetritto, per un’agenda liberale di politiche urbane
5. giovanni la torre, “l’aria della città rende liberi”
7. giancarlo consonni, habitat e condizione umana
12. paolo pileri, a scuola del pensiero critico
15. pierfranco pellizzetti, italia, il territorio desaparecido
17. walter vitali, i quattro momenti della sinistra
20. john minett, ripensare il territorio e la città - una proposta dei liberali inglesi
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l'altra sinistra
27. marco pannella, la sinistra democratica e il pci (1959)
28. enzomarzo, dalla montagna alla fogna
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astrolabio
30. luciano belli paci, l’italicum, ovvero la dittatura delle minoranze
36. manfredo de leo e giovanni vetritto, verso lo schianto
38. elio rindone, in lode del caro leader
.
ili
42. istituto dei laici italiani
.
l'osservatore laico
44. valerio pocar, libertà d’insegnamento e indottrinamento
46. giovanni gaetani, d’una fede che uccide e dell’ignoranza che salva
.
lo spaccio delle idee
49. giuseppe benedetti, la nuova pedagogia
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dillo in italiano
51. enzomarzo, la lingua neo-cafona
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quaderno gobettiano
55. pietro polito, la rivoluzione liberale 1.
.
un anno, un liberale
57. paolo bonetti, il laicismo di guido calogero
60. guido calogero, “da giustizia e libertà” al partito d’azione
62. enzo marzo, quel che si deve fare da settant’anni
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.Copertina di Marco Contini
(www.kappabit.com)
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Il numero 223 di “Critica liberale” può essere acquistato nelle seguenti librerie:
&&&&&&&&&& PIEMONTE &&&&&&&&&&
BORGOMANERO
EP, v.le marazza, 10  galleria principe
VERBANIA
MARGAROLI, corso mameli, 55
&&&&&&&&&& LOMBARDIA &&&&&
ASSAGO
INTERNET, via verdi, 8
BRESCIA
CENTRO, via di vittorio, 7/c
CENTRO, via galvani, 6 c/d (SAN ZENO)
MILANO
PUCCINI, via boscovich, 61
EMME ELLE, via marsala, 2
FELTRINELLI, corso buenos aires, 33/35
FELTRINELLI, via u. foscolo, 1/3
FELTRINELLI, via manzoni, 12
PUCCINI, c.so buenos aires, 42
TADINO, via tadino, 18
&&&&&&&&&& VENETO &&&&&&&&&&
TREVISO
CANOVA, piazzetta lombardi, 1
VICENZA
GALLA, c.so palladio, 11
GALLA LIBRACCIO, corso palladio, 12
&&&&&&&&&& TRENTINO ALTO ADIGE&&
TRENTO
RIVISTERIA, via s. vigilio, 23
&&&&&&&&&& EMILIA-ROMAGNA &&
BOLOGNA
FELTRINELLI, via dei mille, 12/abc
PARMA
FELTRINELLI, strada farini, 17
RAVENNA
FELTRINELLI, via diaz, 4-6-8
REGGIO EMILIA
UVER, viale e. simonazzi, 27
UVER, via maestri del lavoro, 10/b
&&&&&&&&&& UMBRIA &&&&&&&&&&
TERNI
ALTEROCCA, corso cornelio tacito, 29
&&&&&&&&&& LAZIO &&&&&&&&&&
ROMA
FELTRINELLI, largo torre argentina, 5
&&&&&&&&&& PUGLIE &&&&&&&&&&
BARI
FELTRINELLI, via melo, 119
Critica liberale può essere acquistata anche on line attraverso il sito delle Edizioni Dedalo con transazione crittografata e protetta.
Per maggiori informazione collegarsi al sito www.edizionidedalo.it



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comitato di presidenza onoraria
Mauro Barberis, Piero Bellini, Daniele Garrone, Sergio Lariccia, Claudio Pavone, Alessandro Pizzorusso, Pietro Rescigno, Stefano Rodotà, Alessandro Roncaglia, Gennaro Sasso, Carlo Augusto Viano, Gustavo Zagrebelsky

* Hanno fatto parte del Comitato di Presidenza Onoraria: Norberto Bobbio (Presidente), Vittorio Foa, Alessandro Galante Garrone, Giancarlo Lunati, Italo Mereu, Federico Orlando, Paolo Sylos Labini.

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stefano sylos labini - l'intervento dello stato

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Assemblea SD di Chianciano (Stefano Sylos Labini) Oggi esiste un largo consenso sul fatto che la deregolamentazione del sistema finanziario e le tendenze energetiche, ambientali ed alimentari non sono pisostenibili, che un intervento dello Stato in nuove forme sempre pinecessario, ma ancora manca una base teorica di riferimento per orientare le scelte politiche concrete. Sappiamo che difficile riproporre i modi di intervento tradizionali che nel passato avevano visto crescere gli apparati e la spesa pubblica. Bisogna dire che per alcuni versi il centrodestra ha presentato dei piani di intervento ben pidiretti, anche se non condivisibili, rispetto al Partito Democratico. Il PD, dopo aver effettuato delle privatizzazioni aberranti come Telecom e Autostrade, si inchinato all’ideologia della concorrenza e delle liberalizzazioni senza capire che in diversi settori come quello energetico, bancario, assicurativo, vi il dominio di pochi produttori che controllano e si spartiscono il mercato. Il centrodestra sta invece proponendo degli interventi estremamente centralizzati come il rilancio dell’energia nucleare e la costruzione del Ponte di Messina che, se da un lato sono piin linea con una politica di programmazione dello sviluppo quale deve essere una politica di sinistra, non sono percondivisibili poichsi tratta di scelte molto costose, impraticabili, con tempi lunghi e dai ritorni incerti. Anche gli aumenti della tassazione sulle banche e le imprese energetiche comportano dei rischi perchsi potrebbero scaricare sui prezzi finali ai consumatori (tassi sui prestiti, carburanti, elettricit, ma hanno il pregio di mettere sotto i riflettori i soggetti che negli ultimi tempi hanno conseguito i profitti pielevati. Ricordiamoci che il Governo Prodi aveva ridotto le imposte alle compagnie petrolifere adottando una misura tipica di un governo di destra. Oggi le forze di sinistra non solo devono difendere i diritti dei lavoratori ed i redditi delle fasce sociali pideboli oltre ad impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, ma hanno anche il compito di rilanciare gli investimenti sia pubblici che privati per modernizzare il sistema di produzione e le infrastrutture e per ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. Inoltre, assolutamente indispensabile puntare su una politica di risparmio, volta a contrastare gli sprechi di risorse, materiali ed energia che in certi settori come quello dei trasporti e dei consumi di massa raggiungono livelli altissimi. Considerando le ristrettezze del bilancio pubblico, sarnecessario coinvolgere le banche in un nuovo patto sociale insieme ai sindacati e alle imprese per il finanziamento degli investimenti privati, perchle banche si devono assumere le loro responsabilitin modo chiaro di fronte al Paese. Poi bisogna spingere le grandi societenergetiche ancora sotto il controllo dello Stato come ENI ed ENEL ad aumentare in modo consistente le spese in ricerca e gli investimenti nelle fonti rinnovabili sul territorio nazionale. Inoltre, necessario un intervento attivo dello Stato attraverso le grandi imprese, le universite i centri di ricerca per spendere al meglio i cospicui finanziamenti europei e nazionali destinati al Mezzogiorno. Gli obiettivi prioritari della politica industriale devono essere la crescita della produzione di energia rinnovabile, la diffusione dell’impiantistica ad alta efficienza e basso impatto ambientale, il potenziamento dei trasporti pubblici ecologici, l’utilizzo di tecnologie per la selezione, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti. Si tratta di settori e di prodotti che stanno avendo una fortissima espansione occupazionale, produttiva e finanziaria in tutto il mondo. Il blocco socio-economico a cui far riferimento potrebbe comprendere oltre alle fasce sociali pideboli; le forze finanziarie e imprenditoriali che possono essere coinvolte in un progetto per ridurre la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili importati; i settori della pubblica amministrazione, come quello degli insegnanti, che avranno un ruolo strategico nella formazione delle nuove leve. Il potenziamento della scuola pubblica indispensabile non solo per l’istruzione ma anche perchla scuola svolge un ruolo fondamentale per la coesione sociale e per l’integrazione degli immigrati. In conclusione, spero che si riesca a costruire una nuova forza politica che possa presentarsi alle elezioni europee del 2009 con una struttura organizzativa solida, una chiara strategia ed obiettivi realistici.

{ Pubblicato il: 08.07.2008 }




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