Fondazione Critica Liberale   'Passans, cette terre est libre' - Abbiamo scelto come logo la fotografia d'un autentico 'Albero della Libertà ancora vivente. È un olmo che fu piantato nel 1799 dai rivoluzionari della Repubblica Partenopea, Luigi Rossi e Gregorio Mattei, a Montepaone Superiore, paese dello Jonio catanzarese. La scritta &lequo;passans ecc.» era qualche volta posta sotto gli 'Alberi della Libertà' in Francia.
 
Direttore: Enzo Marzo

Dal 1969 la voce del pensiero laico e liberale italiano e della tradizione politica che difende e afferma le libertà, l'equità, i diritti, il conflitto.

"Critica liberale" segue il filo rosso che tiene assieme protagonisti come Giovanni Amendola e Benedetto Croce, Gobetti e i fratelli Rosselli, Salvemini ed Ernesto Rossi, Einaudi e il "Mondo" di Pannunzio, gli "azionisti" e Bobbio.

volume XXI n. 221 luglio-settembre 2014

la stagione delle controriforme

INDICE

la stagione delle controriforme
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131. gaetano marzulli, sei luoghi comuni
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declino crescita sostenibilità 2
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138. giovanni la torre, gli untori che fanno i medici
139. keith hart, la globalizzazione dell’apartheid
141. claudia lopedote, economia umana
146. vito laterza, tra stato, mercato e società
150. gabriele pastrello, sovranità monetaria & eurozona
153. cristiano antonelli, fu vera crescita?
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l'altra sinistra 3
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157. giovanni vetritto, una sinistra per la repubblica
158. carlo augusto viano, due forme di liberalismo
162. noemi ghetti, «prendetelo prendetelo, è un controrivoluzionario»
166. pietro polito, piero gobetti e il liberalismo etico
167. luca tedesco, “liberismo scolastico” e liberalsovietismo
169. “gruppo di studio vagante”, ricercare l’autonomia
170. pina impagliazzo, gobetti e i giovani
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lo spaccio delle idee
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175. michele fianco, 9 novae: i suoi perché
176. alfredo capone, unioni civili e identità
179. valerio pocar, la scienza e la fede nella scienza
181. pierluigi franz, i limiti al diritto di cronaca
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la lezione
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185. paolo bonetti, croce, gentile e il liberalismo
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spilli 3 ritagli
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145-173-178. enzomarzo – la lepremarzolina – vetriolo
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Il numero 221 di “Critica liberale” può essere acquistato oltre che nelle seguenti librerie:

LOMBARDIA

MILANO e provincia

PUCCINI, via boscovich, 61

EMME ELLE, via marsala, 2

FELTRINELLI, corso b. ayres, 33/35

FELTRINELLI, via u. foscolo, 1/3

FELTRINELLI, via manzoni, 12

PUCCINI, c.so buenos aires, 42

TADINO, via tadino, 18

INTERNET, via verdi, 8 (ASSAGO)

BRESCIA e provincia

CENTRO, via di vittorio, 7/c

CENTRO, via galvani, 6 c/d (SAN ZENO)

provincia di NOVARA

EP, v.le marazza, 10  gall. principe (BORGOMANERO)

VERBANIA

MARGAROLI, corso mameli, 55

LAZIO

ROMA

FELTRINELLI, largo torre argentina, 5

TERNI

ALTEROCCA, corso cornelio tacito, 29

VENETO

TREVISO

CANOVA, piazzetta lombardi, 1

VICENZA

GALLA, c.so palladio, 11

GALLA LIBRACCIO, corso palladio, 12

TRENTINO ALTO ADIGE

TRENTO

RIVISTERIA, via s. vigilio, 23

EMILIA-ROMAGNA

BOLOGNA

FELTRINELLI, via dei mille, 12/abc

PARMA

FELTRINELLI, strada farini, 17

RAVENNA

FELTRINELLI, via diaz, 4-6-8

REGGIO EMILIA

UVER, viale e. simonazzi, 27

UVER, via maestri del lavoro, 10/b

PUGLIA

BARI

FELTRINELLI, via melo, 119

anche on line attraverso il sito delle Edizioni Dedalo con transazione crittografata e protetta.

Per maggiori informazione collegarsi al sito www.edizionidedalo.it

QUESTO NUMERO POTRÁ ESSERE ACQUISTATO AL PREZZO DI 10 EURO.



GLI STATI UNITI D'EUROPA

Dal 2003 Critica liberale pubblica il supplemento
"Gli Stati Uniti d'Europa"
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La seconda serie, diretta da Claudia Lopedote, Beatrice Rangoni Machiavelli e Tommaso Visone, è pubblicata il terzo lunedì di ogni mese nel periodico online Criticaliberalepuntoit.

 
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comitato di presidenza onoraria
Mauro Barberis, Daniele Garrone, Sergio Lariccia, Claudio Pavone, Alessandro Pizzorusso, Stefano Rodotà, Alessandro Roncaglia, Gennaro Sasso, Carlo Augusto Viano, Gustavo Zagrebelsky

* Hanno fatto parte del Comitato di Presidenza Onoraria: Norberto Bobbio (Presidente), Vittorio Foa, Alessandro Galante Garrone, Giancarlo Lunati, Italo Mereu, Federico Orlando, Paolo Sylos Labini.

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16.12.2014

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stefano sylos labini - l'intervento dello stato

stefano sylos labini - l'intervento dello stato

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Assemblea SD di Chianciano (Stefano Sylos Labini) Oggi esiste un largo consenso sul fatto che la deregolamentazione del sistema finanziario e le tendenze energetiche, ambientali ed alimentari non sono pisostenibili, che un intervento dello Stato in nuove forme sempre pinecessario, ma ancora manca una base teorica di riferimento per orientare le scelte politiche concrete. Sappiamo che difficile riproporre i modi di intervento tradizionali che nel passato avevano visto crescere gli apparati e la spesa pubblica. Bisogna dire che per alcuni versi il centrodestra ha presentato dei piani di intervento ben pidiretti, anche se non condivisibili, rispetto al Partito Democratico. Il PD, dopo aver effettuato delle privatizzazioni aberranti come Telecom e Autostrade, si inchinato all’ideologia della concorrenza e delle liberalizzazioni senza capire che in diversi settori come quello energetico, bancario, assicurativo, vi il dominio di pochi produttori che controllano e si spartiscono il mercato. Il centrodestra sta invece proponendo degli interventi estremamente centralizzati come il rilancio dell’energia nucleare e la costruzione del Ponte di Messina che, se da un lato sono piin linea con una politica di programmazione dello sviluppo quale deve essere una politica di sinistra, non sono percondivisibili poichsi tratta di scelte molto costose, impraticabili, con tempi lunghi e dai ritorni incerti. Anche gli aumenti della tassazione sulle banche e le imprese energetiche comportano dei rischi perchsi potrebbero scaricare sui prezzi finali ai consumatori (tassi sui prestiti, carburanti, elettricit, ma hanno il pregio di mettere sotto i riflettori i soggetti che negli ultimi tempi hanno conseguito i profitti pielevati. Ricordiamoci che il Governo Prodi aveva ridotto le imposte alle compagnie petrolifere adottando una misura tipica di un governo di destra. Oggi le forze di sinistra non solo devono difendere i diritti dei lavoratori ed i redditi delle fasce sociali pideboli oltre ad impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, ma hanno anche il compito di rilanciare gli investimenti sia pubblici che privati per modernizzare il sistema di produzione e le infrastrutture e per ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. Inoltre, assolutamente indispensabile puntare su una politica di risparmio, volta a contrastare gli sprechi di risorse, materiali ed energia che in certi settori come quello dei trasporti e dei consumi di massa raggiungono livelli altissimi. Considerando le ristrettezze del bilancio pubblico, sarnecessario coinvolgere le banche in un nuovo patto sociale insieme ai sindacati e alle imprese per il finanziamento degli investimenti privati, perchle banche si devono assumere le loro responsabilitin modo chiaro di fronte al Paese. Poi bisogna spingere le grandi societenergetiche ancora sotto il controllo dello Stato come ENI ed ENEL ad aumentare in modo consistente le spese in ricerca e gli investimenti nelle fonti rinnovabili sul territorio nazionale. Inoltre, necessario un intervento attivo dello Stato attraverso le grandi imprese, le universite i centri di ricerca per spendere al meglio i cospicui finanziamenti europei e nazionali destinati al Mezzogiorno. Gli obiettivi prioritari della politica industriale devono essere la crescita della produzione di energia rinnovabile, la diffusione dell’impiantistica ad alta efficienza e basso impatto ambientale, il potenziamento dei trasporti pubblici ecologici, l’utilizzo di tecnologie per la selezione, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti. Si tratta di settori e di prodotti che stanno avendo una fortissima espansione occupazionale, produttiva e finanziaria in tutto il mondo. Il blocco socio-economico a cui far riferimento potrebbe comprendere oltre alle fasce sociali pideboli; le forze finanziarie e imprenditoriali che possono essere coinvolte in un progetto per ridurre la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili importati; i settori della pubblica amministrazione, come quello degli insegnanti, che avranno un ruolo strategico nella formazione delle nuove leve. Il potenziamento della scuola pubblica indispensabile non solo per l’istruzione ma anche perchla scuola svolge un ruolo fondamentale per la coesione sociale e per l’integrazione degli immigrati. In conclusione, spero che si riesca a costruire una nuova forza politica che possa presentarsi alle elezioni europee del 2009 con una struttura organizzativa solida, una chiara strategia ed obiettivi realistici.

{ Pubblicato il: 08.07.2008 }




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