
Mentre in Italia alcuni deputati-canaglia si vendevano la coscienza pur di occupare col loro posteriore una qualche poltrona, a Stoccolma questa sedia celeste rimaneva vuota. Alla cerimonia per i Nobel 2010, Liu Xiaobo è assente perché sconta undici anni di carcere per “sovversione”. Egli lotta per i diritti civili e politici in Cina. Quel vuoto così esemplare raggiunge un grande fine: denunciare quei paesi davvero “canaglia”, dittatoriali, comunisti od opportunisti, che con la latitanza hanno voluto sottolineare la loro estraneità al mondo civile. Eccoli, i magnifici 19: Cina, Arabia Saudita, Iran, Kazakhstan, Pakistan, Venezuela, Russia, Sudan, Cuba, Vietnam, Afghanistan, Filippine, Colombia, Egitto, Iraq, Marocco, Serbia, Tunisia, Ucraina.
INDICE
TACCUINO
3. felice mill colorni, rottamare pure i rottamatori
4. giovanni la torre, crisi dell’euro e americanate
ASTROLABIO
7. enzo marzo, terzismo filoberlusconiano
9. pierfranco pellizzetti, provincialismo liberista
10. lettera scarlatta: andrea bitetto, caro ostellino
11. heri dicebamus: benedetto croce, e voi perché gli avete creduto?
13. filippo cristini, movimenti e democrazia
LO SPACCIO DELLE IDEE
15. giovanni la torre, sì, era proprio un liberale
16. avatar del liberalismo: mauro barberis, constant è vivo e lotta assieme a noi
21. la lezione: massimo la torre, la patria delle ombre
RUBRICHE
6. le vespe: nadia urbinati, clericalismo tra le righe
12. e se...: carlo augusto viano, frequentare i preti è pericoloso
14. la vita buona: valerio pocar, scegliere la propria vita
17. la società aperta: paolo bonetti, i nemici del liberalismo: i populisti
26. la bêtise: la lepre marzolina, il voltagabbana bis e lo stratega diessino
GLI STATI UNITI D’EUROPA
N. 19
1. ***, rimettere ordine a casa propria
2. luigi v. majocchi, come rilanciare un grandioso obiettivo
3. niccolò rinaldi, europa & cina allo specchio
4. crocodile: beatrice rangoni machiavelli, il ruolo della società civile europea














«Passans, cette terre est libre» - Abbiamo scelto come logo la fotografia d'un autentico "Albero della Libertà" ancora vivente. È un olmo che fu piantato nel 1799 dai rivoluzionari della Repubblica Partenopea, Luigi Rossi e Gregorio Mattei, a Montepaone Superiore, paese dello Jonio catanzarese. La scritta 'passans ecc.' era qualche volta posta sotto gli "Alberi della Libertà" in Francia.



