
ELOGIO DELLA POLITICA
INDICE
taccuino
203. giovanni la torre, il presidente del profitto
203. ermanno vitale, l’odore della successione
astrolabio
205. giovanni vetritto, uno statuto pubblico
208. felice mill colorni, contro il populismo anticasta
213. beatrice rangoni machiavelli, in attesa da ventisei anni
214. paolo ercolani, addio, mostro postmoderno?
217. alfredo capone, la rivincita del maschiaccio
210. la strana vicenda: dimissioni, subito!
211. ultima ora: enzo marzo, la fine degli anni di fango
212. il malpaese: giulio manieri, avanti?
216. le vespe: nadia urbinati, un nocchiero ubriaco
220. e se...: carlo augusto viano, conservare i privilegi
221. la vita buona: valerio pocar, conoscere per riflettere, conoscere per scegliere
222. la società aperta: paolo bonetti, il potere della medicina
223. la lezione: dirk verhofstadt, liberalismo e individualismo
GLI STATI UNITI D’EUROPA
N. 26
29. francesco gui, non si può indugiare
30. alberto majocchi, dalla crisi del debito sovrano all’unione fiscale
31. giovanni la torre, eurobond sì, eurobond no.
32. pier virgilio dastoli, l’elezione di una assemblea costituente














«Passans, cette terre est libre» - Abbiamo scelto come logo la fotografia d'un autentico "Albero della Libertà" ancora vivente. È un olmo che fu piantato nel 1799 dai rivoluzionari della Repubblica Partenopea, Luigi Rossi e Gregorio Mattei, a Montepaone Superiore, paese dello Jonio catanzarese. La scritta 'passans ecc.' era qualche volta posta sotto gli "Alberi della Libertà" in Francia.



