I volti dell’indipendenza: sette lezioni di Giustizia per capire il Referendum

di angelo perrone

Esistono storie che non appartengono solo agli archivi giudiziari, ma costituiscono l’impalcatura stessa della nostra democrazia. Riscoprire oggi i profili di Antonino Caponnetto, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Guido Galli, Francesca Morvillo, Cesare Terranova e Rocco Chinnici è una necessità civile, non esercizio di nostalgia. Le loro vite sono la prova che l’efficienza della giustizia non nasce dalla separazione, ma dalla completezza dell’esperienza. Continua la lettura di I volti dell’indipendenza: sette lezioni di Giustizia per capire il Referendum

LA SEPARAZIONE DEI POTERI E I PRINCIPI LIBERALI

LA SEPARAZIONE DEI POTERI  E I PRINCIPI LIBERALI
contro la disgregazione dello stato di diritto

ALDO BOZZI – PIERO CALAMANDREI – GUIDO CORTESE – BRUNO VILLABRUNA

Premessa di RICCARDO MASTRORILLO
Contributo di Norberto Bobbio

SCARICABILE GRATUITAMENTE QUI 

 

La Fondazione Critica liberale  edita una  collana di pubblicazioni,
Le frecce”, piccoli volumi di cultura politica e di attualità, che sono offerti gratuitamente in PDF ai lettori, e anche stampati. 

Riforma Nordio: un’indipendenza scritta, un’imparzialità smontata

di angelo perrone

C’è una distanza siderale tra la narrazione di una riforma e la sua architettura strutturale. Analizziamo il paradosso di un testo che celebra l’autonomia della magistratura mentre ne smonta, pezzo dopo pezzo, i pilastri dell’imparzialità. Continua la lettura di Riforma Nordio: un’indipendenza scritta, un’imparzialità smontata

Giustizia: tribunali al verde e controllori d’oro

di angelo perrone

Mentre il guardasigilli Nordio insiste sulla necessità di imbrigliare una magistratura descritta come “irresponsabile”, la realtà dei palazzi di giustizia restituisce l’immagine di un paradosso insostenibile. La manovra di bilancio si abbatte come una scure sui diritti essenziali, sottraendo ben 130 milioni di euro alla giustizia ordinaria. È un segnale politico preciso: si svuotano le casse del servizio pubblico destinato ai cittadini, proprio mentre si architetta un sistema di vigilanza dai costi faraonici. Il diritto alla tutela legale diventa così un bene di lusso, sacrificato sull’altare di una nuova burocrazia del controllo. Continua la lettura di Giustizia: tribunali al verde e controllori d’oro

I mercoledì della critica “a difesa della democrazia liberale per l’equilibrio dei poteri” – Roma, mercoledì 11 marzo 2026 ore 18.00

Mercoledì 11 marzo alle ore 18,00 Critica liberale propone un approfondimento-dibattito sul Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi.

Si potrà partecipare in presenza presso la sede di via delle Carrozze, 19 a Roma oppure attraverso la piattaforma zoom, iscrivendosi preventivamente al seguente link: https://us06web.zoom.us/meeting/register/0QaYVWFHTRK0HZkMIGja-w

USCITO IL N.186 DEL “NONMOLLARE” SCARICABILE GRATIS QUI

per scaricare il pdf del “NONMOLLARE”  clicca qui

Sommario


cittadini per il no, per la democrazia e la separazione dei poteri


 03. PERCHÉ VOTARE NO. l’appello dei cittadini in difesa della democrazia e della separazione dei poteri
05. la comunicazione televisiva sul referendum
07. franco monaco, la sinistra per il sì – i postcomunisti di destra e i “riformisti” meloniani
09. giuseppe corasaniti, la tentazione dell’autorità senza regole
11. angelo perrone, giustizia: una riforma-distrazione che ignora i problemi reali
12. norberto bobbio, dello stato di diritto
13. maurizio fumo, pillole per il referendum: morto che parla (e si contraddice?)
14. valerio pocar, un ministro da fiaba
15. milena mosci, non far finta che non esista un contesto politico


18. casapound 8102 giorni di occupazione illegale
la biscondola
19. paolo bagnoli, i pericoli che corre la repubblica
cosmopolis
21. riccardo mastrorillo, il pacifista trump e la considerazione per l’italia
23. maurizio delli santi, per fermare l’era delle barbarie la guerra in ucraina e la geopolitica predatoria
astrolabio
25. danilo campanella, oltrepassare basaglia
27. alessandro giacomini, papa leone e il corpo delle donne
29. comitato di direzione
29. hanno collaborato

Mafiosi, a chi? Quando le parole diventano pietre

di angelo perrone

Esiste un limite che la politica non dovrebbe mai valicare, specialmente quando si parla di istituzioni: è il limite del linguaggio. Definire “para-mafioso” il sistema di autogoverno della magistratura, come fatto dal ministro Nordio (intervista a Il Mattino di Padova), non è solo una forzatura polemica, è un atto che ferisce la storia stessa del nostro Paese. Continua la lettura di Mafiosi, a chi? Quando le parole diventano pietre

Ormai anche in un referendum si può solo scegliere il male minore. O quel che fa meno paura

preso da https://www.giulioercolessi.eu/Referendum_costituzionale_2026.html

di giulio ercolessi

A voler stare strettamente al testo delle sue disposizioni, la riforma costituzionale in discussione, e ancor più i suoi principi generali, non mi parrebbero in sé meritevoli di essere elevati al livello di una questione di vita o di morte della democrazia liberale in Italia, o di quel che ne resta dopo un terzo di secolo di continuo degrado e imbarbarimento che ha ormai infettato l’intero Occidente partendo proprio da qui, e per la seconda volta in un secolo. In sé e per sé, sulla carta, e comunque la si veda, credo che questa riforma sia molto meno pericolosa, in ogni caso, dei due tentativi precedentemente e fortunatamente sconfitti nei referendum costituzionali del 2006 (Calderoli) e del 2016 (Renzi). Continua la lettura di Ormai anche in un referendum si può solo scegliere il male minore. O quel che fa meno paura

Il caso Rogoredo: perché la giustizia non può essere emotiva

di angelo perrone

Da caso scolastico di legittima difesa a indagine per omicidio volontario: la vicenda di Rogoredo scuote le coscienze e mette a nudo i rischi delle riforme giudiziarie in discussione. Tra il dovere della temperanza politica e la necessità di una magistratura indipendente, la ricerca della verità non può essere sacrificata sull’altare del consenso mediatico o della fretta legislativa. Continua la lettura di Il caso Rogoredo: perché la giustizia non può essere emotiva

SCRIPTA MANENT? NON PER I PALADINI DEL SI

di maurizio fumo

Ci hanno ripetuto fino alla noia: 1) che nel sistema accusatorio (introdotto da quello che impropriamente viene chiamato codice Vassalli) PM e giudice devono necessariamente appartenere a ordini distinti e separati), 2) che la modifica dell’art. 111 Cost. (avvenuta nel 1999) impone, appunto per vincolo costituzionale, la separazione delle carriere. Continua la lettura di SCRIPTA MANENT? NON PER I PALADINI DEL SI

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