UN ALBERO CADE. UNA FORESTA NO
Un’alleanza tra Canada e Unione europea sarebbe un faro per le altre democrazie, definita da ciò per cui si batte: libertà, solidarietà, prosperità e sostenibilità, dice il premier canadese a Strasburgo
di Mark Carney
Pubblichiamo il discorso che il premier canadese, Mark Carney, ha tenuto ieri al Parlamento europeo.
Presidente Metsola, presidente von der Leyen, onorevoli membri del Parlamento europeo, illustri colleghi, vi ringrazio per l’onore di prendere la parola dinanzi a voi in apertura di una sessione decisiva. Oggi vi parlerò di come la nostra risposta all’attuale frattura geopolitica debba integrare una nuova dimensione. Ma prima vorrei richiamare qualcosa di più antico. Qualcosa che risale a molto prima delle relazioni tra l’Unione europea e il Canada.
Perché la profondità dei nostri legami non si misura negli scambi commerciali, né è scritta nei nostri trattati. I nostri legami affondano le radici nelle nostre terre. Nel cuore della Germania, sopra Weimar, si trova una dorsale boscosa chiamata Ettersberg. Per decenni, Goethe vi passeggiò, pensò e scrisse. Una quercia su quella dorsale giunse a portare il suo nome, monumento vivente ai più alti ideali della cultura europea. Quando il Ventesimo secolo si fece oscuro, quella stessa quercia rimase intrappolata dietro il filo spinato di Buchenwald, muta testimone del più profondo fallimento morale dell’umanità. Goethe comprendeva che gli ideali vanno conquistati con la lotta, che i valori non si difendono da soli. In effetti, alla fine del Faust, l’ultima visione del vecchio è quella di un popolo libero su una terra libera. Nur der verdient sich Freiheit wie das Leben, der täglich sie erobern muß. La libertà e la vita si meritano solo conquistandole ogni giorno. Continua la lettura di le affinità elettive

